Il terziario di mercato nella provincia di Savona

Comunicati stampa

Il terziario di mercato nella provincia di Savona

COMUNICATO STAMPA

 

IL TERZIARIO DI MERCATO NELLA PROVINCIA DI SAVONA
Dallo studio emerge il ruolo primario del settore  terziario

L'Ente Bilaterale Territoriale del Terziario di Savona  presenta i risultati della ricerca. “Il Terziario di mercato nella Provincia di Savona”.

Martedi 14 maggio alle ore 17.30 presso la sede dell’ente si è svolta la presentazione di un importante studio curato dalla RV Consulting che ha analizzato il settore del commercio e dei servizi nella provincia di Savona.

L’obiettivo è stato quello di avere una fotografia del settore per capirne le dinamiche e le potenzialità.

Il terziario di mercato – afferma Roberto Fallara Presidente dell’Ente Bilaterale Territoriale del Terziario di Savona – rappresenta una realtà importante sia come numero di imprese sia come  quantità di occupazione che ne deriva e che  determina una capacità di produzione economica di particolare rilevanza. Ed è per questo che chiediamo un’attenzione dalle Istituzioni ricordando come tutte le decisioni che si prendono in tale comparto, devono tener conto della profonda articolazione del tipo di imprese e delle loro caratteristiche dimensionali.

Si è cercato anche di far venir fuori quelle che sono le aspettative e le esigenze in una ottica propositiva. Crediamo che il lavoro svolto e la professionalità utilizzata per tale elaborazione sia da mettere a disposizione di tutti coloro che abbiano parte attiva in tale settore.”

Abbiamo cercato – dice Donatello Borelli Vice Presidente dell’Ente Bilaterale Territoriale del Terziario di Savona –  di realizzare una fotografia del settore del terziario nella provincia di Savona nel periodo 2007-2017, attraverso una mappatura delle imprese attive, considerando sia la dinamica imprenditoriale che occupazionale.

Il lavoro svolto ha confermato il ruolo fondamentale del Terziario nell’economia savonese, rappresentando il 76% del tessuto economico: la forte terziarizzazione dell’economia caratterizza sia il dato occupazionale sia il numero delle imprese rientranti nel settore in esame. La realtà savonese è rappresentata dalla micro e piccola impresa, e tra queste, la forma giuridica maggiormente adottata è quella della ditta individuale. Ciò si riflette sia sul numero di addetti medi che sul fatturato dichiarato dagli intervistati. Particolarmente interessante è rilevare che le imprese hanno una vita media superiore ai 10 anni, e che i risultati economici ottenuti nel decennio in esame, sono rimaste relativamente stabili”.

 

 

Link Volume “Il Terziario di Mercato nella provincia di Savona”

http://www.ebterziariosavona.it/lib_download/download.php?filename=Libro+Terziario+Mercato+EBTerziario_44310135489.pdf

 

http://www.ebterziariosavona.it/it/home-terziario

 

 

 

 

 

 

Quadro di Sintesi

 

La provincia di Savona mostra una forte terziarizzazione delle attività d’impresa (76% delle 26.608 imprese iscritte alla Camera di Commercio al 31.12.2017). Un processo che si è andato progressivamente consolidando nell’ultimo decennio e che vedeva nel 2007 un tasso d’imprese del settore terziario del 70%.

Al 31.12.2017 la componente commercio pesava un 23% e quella dei servizi un 37% delle imprese totali. Solo i servizi, però, hanno fatto registrare un aumento del numero d’imprese dal 2007 al 2017 dell’11,3%, mentre tutti gli altri settori, compreso il commercio, hanno subito una contrazione in alcuni casi fortemente negativa.

Sempre nel periodo 2007-2017, un arco di tempo significativo a cavallo delle due fasi di crisi economica nel nostro Paese, all’interno del settore terziario vi sono alcuni comparti che hanno fatto registrare un aumento significativo del numero d’imprese, come i servizi di alloggio e ristorazione (+18%), i servizi d’informazione e comunicazione (+90%), i servizi alle imprese (+43%), l’istruzione (+90%), la sanità ed assistenza sociale (+11%), le attività professionali (+26%). Al contrario, altri comparti hanno fatto registrare un decremento a due cifre, come il commercio (-12%) ed i servizi di trasporto e magazzinaggio (-26%). In buona sostanza abbiamo assistito in questo periodo nel terziario savonese ad una contrazione del comparto commercio e ad un’espansione di quello dei servizi. 

Il ponente della provincia di Savona è il territorio con il maggior numero di imprese del commercio (48%) e dei servizi (44%); seguono, per entrambi i comparti, la città di Savona, l’area del savonese e la Val Bormida.

Il terziario savonese è un sistema caratterizzato da un tessuto di microimprese (8,6 dipendenti di media) - con un fatturato annuale inferiore ai 100.000€ (52%), ma che nel 25% dei casi ha registrato un aumento rispetto all’anno precedente - costituite prevalentemente in forma di ditta individuale e da più di 15 anni (63%) e con una forte presenza di collaboratori familiari (30%). Poi, vi è da segnalare anche un 19% d’imprese oltre il milione di euro di fatturato annuo.

 

In termini occupazionali il terziario di mercato della provincia di Savona rappresenta il 77,9%  (di cui 47,5 servizi e 30,4% commercio) di tutta l’occupazione (110.000 unità nel 2017) ed ha visto un aumento del 2,4% nel periodo 2007-2017 con un +13,8% riferito ai soli comparti del commercio e del turismo. Negli altri settori, invece, l’occupazione nel periodo è diminuita (industria -12% ed agricoltura -25%).

Il personale dipendente delle imprese del terziario savonese – che rappresenta un 77,6% dei dipendenti della provincia, che nel 2018 è in buona parte (65%) rimasto stabile rispetto all’anno precedente e che per il 2019 consolida la stabilità (88% dei casi) - è sostanzialmente italiano (95%), contrattualizzato prevalentemente a tempo indeterminato (81%) e con orario di lavoro full-time nel 57% dei casi.

Il settore mostra una forte incidenza di occupazione femminile (61%) anche se, come per l’intera regione, vi è un forte uso del part-time in questa componente di genere.

Più della metà delle imprese hanno difficoltà a reperire il personale (54%) a causa soprattutto della mancata esperienza o formazione specifica dei candidati e ricercano la loro forza lavoro ancora attraverso la forma della conoscenza diretta o del passa-parola. Centri per l’impiego, mondo della rappresentanza e dell’istruzione e nuove forme di networking non sembrano incidere particolarmente in questo processo di selezione.

 

 

 

 

Vi è una forte propensione delle imprese del terziario savonese alla formazione del personale (67% delle imprese), ritenendola utile (89%) e proficua per la coesione del personale (58%).

Fra i fabbisogni formativi emergono le tematiche legate alle nuove tecnologie digitali applicate al marketing ed alla conoscenza del contesto lavorativo, mentre la modalità preferita è ancora quella di aula con una stima prevalente di 20-30 ore l’anno da dedicare all’attività formativa.

Pur con una forte consapevolezza dell’importanza della formazione continua, purtroppo ben il 78% delle imprese non aderisce ad un Fondo Interprofessionale di Formazione Continua in ragione principale della loro non conoscenza (48%).

Più della metà delle imprese (55%) non aderisce all’Ente Bilaterale di categoria del settore, ma ben il 68% aderisce ad un’associazione imprenditoriale di categoria.

I clienti delle imprese del terziario savonese sono prevalentemente privati (74%), di cui il 52% donne e di età prevalente fra i 25 e 50 anni (60%). Sono sostanzialmente italiani, anche se vi è un piccolo tasso d’internazionalizzazione della clientela sia per le imprese (5%) che per i privati (6%).

Il 71% delle imprese ha fatto investimenti innovati negli ultimi tre anni, giudicandoli positivi in termini di benefici diretti (71%) ed ottenendo finanziamenti agevolati/contributi per la loro realizzazione (81%).

Più della metà delle imprese (56%) ha fatto ricorso al credito bancario, il 75% non ha avuto difficoltà ed il 60% conosce i consorzi di garanzia.

Sotto il profilo dell’informazione aziendale poco più della meta delle imprese non consulta i siti regionali e locali (Regione, Camera di Commercio, INPS, etc.) e la cosa peggiora quando si tratta dei siti nazionali (MISE, ICE, etc.) arrivando fino ad un 90% d’imprese non consultanti.

Le imprese però utilizzano l’home banking (80%), hanno un sito internet nel 65% dei casi, ma acquistano di più servizi e prodotti dai fornitori attraverso l’e-commerce (29%) che vendono i loro prodotti e servizi sempre attraverso questa modalità (18%).

Le imprese del terziario in provincia di Savona sono più ottimiste che pessimiste riguardo il loro futuro. Se circa la metà (48%) fra tre anni si vede nella stessa situazione di ora, vi è un 36% che si vede in modo più positivo: o fuori della crisi (13%) o in espansione (23%). Possiamo dire che il settore del terziario vede il “bicchiere mezzo pieno” rispetto alle possibilità di una ripresa.

Infine, l’abbassamento delle tasse (come per esempio la flat tax) è lo strumento che le imprese considerano di gran lunga il più importante (64% dei casi) per il buon andamento aziendale. La leva fiscale si conferma, quindi, un efficace strumento strategico nel rapporto Stato-imprese in questo contesto territoriale.

 

 

 

 


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